Firenze
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mercoledì 26 aprile 2017
martedì 7 marzo 2017
SLOW FOOD STORY (DOCUMENTARIO)
PRIMA DI
GUARDARE
a) Rispondi
alle seguenti domande con un/a compagno/una compagna:
1) Cos’è lo slow
food?
2) Quali
film/libri/programmi TV/canzoni conosci che parlano del cibo?
3) Ti piace il
fast food? Perché?
4) Quale dieta
segui? Sana o malsana?
5) Devi scegliere
un prodotto alimentare a cui dedicare un documentario, quale scegli e perché?
(Per esempio “io scelgo la soia perché sono vegetariana e
sono interessata alla produzione di soia non OMG (Organismo geneticamente
modificato)”.
b) SLOW FOOD STORY: IL DOCUMENTARIO.
Leggi il seguente brano e scrivi
due domande a cui rispondere con vero o falso.
Questa è la storia
di una rivoluzione.
Una rivoluzione lenta. Slow. Come una lumaca.
Una rivoluzione che va avanti da 25 anni e ancora non dà cenno di volersi fermare.
E che ha un suo leader maximo, che si chiama Carlo Petrini, detto Carlìn.
L’inventore di Slow Food e di Terra Madre.
Nell’1986 in Italia, Carlìn fonda l’associazione gastronomica ArciGola e tre anni dopo lancia a Parigi lo Slow Food, un movimento internazionale che nasce come Resistenza al fast food. Senza mai lasciare Bra, la sua cittadina di 27mila abitanti, Petrini crea un movimento che oggi esiste in 150 paesi, e che trasforma per sempre la gastronomia.
Slow Food Story è la storia di un gruppo di amici di provincia: una storia di passioni politiche, di ristoranti, di riti contadini riesumati, di vino e di viaggi, di scommesse vinte o perse ma vissute sempre con la stessa inaffondabile, burbera, ironia.
Una storia che ci dimostra come anche le più importanti avventure culturali possono nascere da un approccio divertito alla vita.
Una rivoluzione lenta. Slow. Come una lumaca.
Una rivoluzione che va avanti da 25 anni e ancora non dà cenno di volersi fermare.
E che ha un suo leader maximo, che si chiama Carlo Petrini, detto Carlìn.
L’inventore di Slow Food e di Terra Madre.
Nell’1986 in Italia, Carlìn fonda l’associazione gastronomica ArciGola e tre anni dopo lancia a Parigi lo Slow Food, un movimento internazionale che nasce come Resistenza al fast food. Senza mai lasciare Bra, la sua cittadina di 27mila abitanti, Petrini crea un movimento che oggi esiste in 150 paesi, e che trasforma per sempre la gastronomia.
Slow Food Story è la storia di un gruppo di amici di provincia: una storia di passioni politiche, di ristoranti, di riti contadini riesumati, di vino e di viaggi, di scommesse vinte o perse ma vissute sempre con la stessa inaffondabile, burbera, ironia.
Una storia che ci dimostra come anche le più importanti avventure culturali possono nascere da un approccio divertito alla vita.
VERO FALSO
1.
2.
GUARDA IL TRAILER DEL DOCUMENTARIO
DOPO AVER
GUARDATO rispondi alle seguenti domande con un compagno/ una compagna:
1) Cosa pensi di
questo documentario? Ti interessa? Ti piacerebbe vederlo? Sì o no e perché?
2) Cosa pensi dei
prodotti geneticamente modificati?
3) Leggi le
etichette quando vai al supermercato e fai la spesa?
4) Quando fai la
spesa, a cosa fai attenzione (proteine, calorie, zuccheri, carboidrati, coloranti,
conservanti [preservatives], grassi, ecc)?
5) Devi scrivere
il soggetto per un film di fiction sul cibo o su un prodotto alimentare. Di
cosa parla il tuo film? Chi sono i personaggi? Dov’è ambientato? Qual è la
storia? Di che genere è il tuo film (comico, drammatico, d’azione, d’avventura,
giallo, ecc.)
IL MANIFESTO DELLO SLOW FOOD (1989)
PRIMA DI LEGGERE. Rispondi alle
domande con un/a compagno/a.
1.
Cos’è
il fast food?
2.
Quali
sono gli effetti negativi del fast food?
3.
Conosci
film/libri/programmi Tv/canzoni/poesie che parlano del fast food?
4.
Cosa
sai dello Slow Food?
5.
Cosa
le persone devono fare per vivere una vita sana?
LETTURA. Leggi il testo e poi scrivi
due domande a cui rispondere con VERO o FALSO per i tuoi compagni.
MANIFESTO
DELLO SLOW FOOD MOVIMENTO INTERNAZIONALE PER LA TUTELA E IL DIRITTO AL PIACERE
Questo
nostro secolo, nato e cresciuto sotto il segno della civiltà industriale, ha
prima inventato la macchina e poi ne ha fatto il proprio modello di vita. La
velocità è diventata la nostra catena, tutti siamo in preda allo stesso virus:
la "Fast-Life", che sconvolge le nostre abitudini, ci assale fin
nelle nostre case, ci rinchiude a nutrirci nei "Fast-Food".
Ma
l'uomo sapiens deve recuperare la sua saggezza e liberarsi dalla velocità che
può ridurlo ad una specie in via d'estinzione. Perciò contro la follia
universale della "Fast-Life", bisogna scegliere la difesa del
tranquillo piacere materiale. Contro coloro, e sono i più, che confondono
l'efficienza con la frenesia, proponiamo il vaccino di un'adeguata porzione di
piaceri sensuali assicurati, da praticarsi in lento e prolungato godimento.
Iniziamo
proprio a tavola con lo "Slow Food", contro l'appiattimento del
"Fast-Food" riscopriamo la ricchezza e gli aromi delle cucine locali.
Se la "Fast-Life" in nome della produttività, ha modificato la nostra
vita e minaccia l'ambiente ed il paesaggio, lo "Slow Food" è oggi la
risposta d'avanguardia. E' qui nello sviluppo del gusto e non nel suo
immiserimento la vera cultura, di qui può iniziare il progresso con lo scambio
internazionale di storie, conoscenze, progetti.
Lo
"Slow Food" assicura un avvenire migliore. Lo "Slow Food" è
un'idea che ha bisogno di molti sostenitori qualificati, per fare diventare
questo moto (lento) un movimento internazionale, di cui la chiocciolina è il
simbolo.
DOPO AVER LETTO. Rispondi alle
domande con un/a compagno/a.
1.
Come
si definisce lo Slow Food nel manifesto?
2.
Cosa
critica lo Slow Food?
3.
Cosa
deve fare l’uomo del nostro tempo secondo lo Slow Food?
4.
Cosa
propone lo Slow Food in generale e per quanto riguarda il cibo in particolare?
5.
Qual
è lo scopo dello Slow Food?
6.
Perché
usa la chiocciolina come simbolo?
7.
Sei
d’accordo su quello che lo Slow Food propone? Perché?
8.
Mangi
sempre seguendo i consigli dello Slow Food o mangi anche Fast Food? Quando?
Perché?
9.
Quali
sono gli esempi di Fast Food e Slow Food in Italia e negli Stati Uniti (piatti
tipici, negozi, ristoranti, abitudini, ecc.)
Eataly, lo Slow Food e la dieta mediterranea. Al mercato centrale.
Intervista
degli italiani
1) Cosa
si intende per dieta mediterranea?
2) Cos’è
lo Slow Food?
3) Com’è
Eataly?
4) Com’è
la tua dieta/la Sua dieta? Cosa mangi e non mangi/mangia e non mangia?
5) Secondo
te/Lei, come è necessario mangiare per vivere sani?
Osserva
1. Quali
sono i prodotti che associ con Eataly e lo Slow Food?
2. Quali
sono i prodotti che non associ con una dieta sana?
3. Scegli
un ristorante al mercato centrale
a) Perché
lo hai scelto?
b) Che
tipo di ristorante è?
c) Che
piatti offre?
Inventa
1. Crea
con un compagno/una compagna un dialogo. Uno difende lo Slow Food e l’altro il
Fast Food
2. Inventa
una storia al passato che parli della
dieta mediterranea e dello slow food.
In un ristorante
C’era una trattoria che si chiamava “Trattoria Mario” a Firenze. Era molto famosa perché loro aveva cibo delizioso. Un giorno, Gabriella ha deciso di andare alla “Trattoria Mario.” Lei è andata al ristorante alle otto di sera. Gabriella è andata da sola perché a lei piaceva passare tempo da sola. Gabriella si è seduta e ha guardato il menù. Lei ha ordinato il vino rosso della casa e per antipasto il prosciutto con il formaggio. Per primo piatto lei ha ordinato la pasta con il pomodoro. Per secondo piatto, ha ordinato il pollo arrosto. Quando ha finito lei ha bevuto un caffè. Gabriella è stata lí e ha osservato la gente per un’ora. Ad un tratto, un uomo le ha chiesto di fare una passeggiata. Loro hanno parlato fino all’ alba .Gabriella lo ha incontrato alla “Trattoria Mario” e loro si sono sposati.
lunedì 6 marzo 2017
In un ristorante
Due persone
sono andate in un ristorante a Firenze. Il nome del ristorante era “Il cibo più delizioso
d’ Italia”. Questo ristorante offriva diversi tipi di cibo per esempio pasta, cucina
greca e mediterranea e pane fresco. Era
molto buono perché questa combinazione era nuova per loro. Il luogo aveva belle
decorazioni con quadri di molti colori. Ne hanno comprato uno. Le persone hanno
parlato durante il pomeriggio della loro esperienza a Firenze. Il cameriere ha
consigliato di provare il tiramisù. Ne hanno mangiato un sacco. Il cibo era
tutto biologico e il cuoco ha lavorato molto duramente. Alle due persone è
piaciuto il ristorante e hanno parlato tutto il tempo. Il loro preferito era il
cibo fatto in casa. Hanno mangiato così tanto che avevano bisogno di dormire.
Sono andati a casa molto felici. Il cameriere gli ha detto buona sera.
Brittney Augerlavoie
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domenica 5 marzo 2017
Un ristorante a Firenze
C’era una volta un ragazzo che mangiava polenta tutti i giorni. Lui amava molto polenta. Lui mangiavala polenta in molti modi diversi. Il ragazzo era il figlio del principe. Il principe non voleva che suo figliomangiasse più la polenta. Poi un giorno il paese ha avuto una carestia. La solo cosa cresceva era di mais.Il ragazzo era felice quando lui ha sentito che c’era una carestia. Il principe ha detto a suo padre quella hasmettuto la carestia la gente di citta ha andato conservare acqua. Per uno anno la gente mangiava solopolenta. La città ha fatto il suo nome Polentaville in onore di grano quella salvato la gente e il ragazzoinsegnava alla gente come cucinare il migliore polenta in tutta Italia.
Un buon ristorante
Due studentesse che si chiamavano Maria
e Emilia sono andate in un ristorante una domenica. Volevano qualcosa di differente
ma delizioso. Maria conosceva un ristorante vicino a casa sua che Yelp le aveva
consigliato. Maria ed Emilia erano felici di provare un posto nuovo. Quando
sono entrate, c’era una bella atmosfera con musica interessante. Il cibo del
menu era diverso dalla cucina tradizionale toscana, era più mediterraneo. Loro
hanno mangiato una zuppa deliziosa con verdure e crema per antipasto. Poi hanno
mangiato per primo un piatto di tagliatelle con bottarga; un piatto tipico della
Sardegna. Per secondo, hanno preso polipo
cotto lentamente in un salsa rossa con il pepe. Questa salsa era simile a un
goulash. Le due ragazze erano un po’ nervoso di provare il polipo, però era
molto delizioso e aveva lo stesso sapore del pollo. Ora vogliono tornare subito
presto in quel ristorante!
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